Le Jeep del SEMA Show 2002 di Las Vegas
a cura di Gianmy e Marco -
JTV - JeepTelevision.com STAFF

Il SEMA Show di Las Vegas è uno degli eventi più attesi a livello internazionale tra gli appassionati di Jeep e offroad in generale. Infatti si tratta di una enorme e spettacolare kermesse a cui partecipano i migliori produttori di accessori per fuoristrada e gli allestitori di 4x4 "speciali". Non a caso SEMA sta per "Specialty Equipment Market Association". Inutile dire che le Jeep al SEMA sono da sempre le dominatrici incontrastate di questo grande palcoscenico motoristico. Tuttavia il SEMA Show è poco noto in Italia anche tra gli appassionati e gli "addetti ai lavori", quindi ci è sembrato il caso di proporre qualche spettacolare immagine delle innumerevoli proposte presentate dagli allestitori e basate su veicoli Jeep. Quelle a seguire sono quindi le Jeep viste al SEMA 2002 che si è svolto dal 5 all'8 novembre 2002. In attesa naturalmente del prossimo SEMA Show, quello del 2003 che si svolgerà sempre nel Nevada a Las Vegas, presso il Las Vegas Convention Center, dal 4 a al 7 novembre 2003 (potete iniziare fin da ora a prenotare un volo se vi va di farci un salto...).
AEV Jeep Wrangler TJ "Brute"
Il mezzo che ha fatto più discutere e che ha riscosso più successo diventando praticamente l'emblema "morale" del SEMA 2002 è l'incredibile "BRUTE" presentato da AEV (American Expedition Vehicles), noto allestitore di Missoula (Montana - USA) che ci ha già fatto sognare in passato con allestimenti molto particolari e azzeccati di alcune Jeep (ad esempio con la pluri-premiata e osannata Cherokee "Africana"). Questo nuovo "progetto", il Brute, si commenta da solo quindi eccovi, senza ulteriore indugio, tutte le immagini del veicolo...




Cosa si può dire? Cosa aggiungere oltre alle immagini già eloquenti e oltre al fatto che questo "Brute" ha vinto il "DaimlerChrysler 2002 Design Excellence Award for the Jeep platform"?
Sicuramente possiamo "limitarci" ad illustrare le caratteristiche del Brute...
Il nome "Brute" scelto per questo allestimento risulta veramente "icastico"... infatti questo "scrambler" (o "pick-up" se preferite) si basa sulla piattaforma dell'attuale Jeep Wrangler TJ, ossia il fuoristrada per eccellenza, un mezzo che non ha certamente bisogno di presentazioni... anzi per la precisione il "Brute" di AEV si basa sulla piattaforma del nuovissimo Wrangler "Rubicon", ossia uno speciale allestimento ufficiale Jeep già commercializzato in USA con una attitudine ancora più spiccata per l'off-road in quanto vanta, in più rispetto al Wrangler "di serie", un motore più potente, un nuovo cambio automatico e un nuovo riduttore. E ancora... ponti più robusti, gomme "maggiorate" e alcuni particolari estetici che lo fanno distinguere a colpo d'occhio (faretti supplementari tondi e scritta "Rubicon" su entrambe le fiancate del cofano motore). Ma della nuova Wrangler Rubicon avremo modo di parlare in seguito... con un servizio specifico, quindi torniamo ora al "Brute" presentato da AEV al SEMA Show 2002!!!
Questa Jeep "speciale" porta veramente ai massimi livelli il tradizionale slogan Jeep "go anywhere, do anything" in quanto mette insieme le caratteristiche estreme da rock-crawling della nuova Wrangler TJ Rubicon con le doti di carico di un pick-up... ecco perché ci si può veramente "andare ovunque e fare qualunque cosa". Un veicolo estremo pensato per muoversi al meglio in ogni condizione e che unisce ad una mobilità ineguagliabile anche una notevole capacità di carico che tuttavia non ne pregiudica le doti stesse di mobilità. Per realizzarlo è stato allungato di 39 pollici (quasi un metro) il telaio della Wrangler TJ in modo da poter creare una cabina separata e un cassone da pick-up (il cui design è opera sempre di AEV). Il telaio è stato allungato di 24 pollici nella parte centrale (quella tra gli assi) e di 15 pollici nella parte posteriore. Quindi questo speciale TJ ribattezzato "Brute" ha una lunghezza totale del passo (interasse) di 117 pollici (quasi tre metri) ed è lungo in totale 191 pollici contro i 152 pollici della Wrangler TJ di serie. Insomma questo TJ "Brute" è lungo in totale 4,85 metri contro i 3,86 metri della Wrangler "normale", come già detto quindi la differenza è di quasi un metro. Come motorizzazione è spinto dal motore 4,0L benzina a iniezione elettronica multipoint, 6 cilindri in linea, da 190 cavalli con una coppia di 235 libbre per piede. Si tratta in pratica della stessa motorizzazione adottata "di serie" sul nuovo Wrangler TJ Rubicon (ossia lo stesso 4,0L I6 del Wrangler TJ "standard" ma stavolta in versione "High-Output" cioè con ben 190 CV invece di "soli" 177). Altre caratteristiche funzionali di questo Brute sono le sospensioni modificate e personalizzate da AEV con un "lift" di 4,5 pollici (quindi un rialzo totale di ben 11,43 cm!) con la parte posteriore rialzata da un sistema di sospensioni ad aria, ancora... il bull-bar ARB con winch WARN 9500ti incorporato, cerchi da 16 pollici e, naturalmente, non poteva mancare lo snorkel e i fari di profondità (IPF 900 HID). Le gomme sono appropriate al mezzo... ossia dei "gommoni" da 35 pollici (Goodyear MT/R 315/75R15). Inoltre questo TJ scrambler "Brute" mantiene le caratteristiche meccaniche peculiari del "Rubicon", ossia ponti Jeep "maggiorati" DANA 44s (anteriore e posteriore), blocchi Tru-Lok ad azionamento elettrico ai differenziali anteriore e posteriore, il nuovo "t-case" ("scatola di rinvio" o "gruppo ripartitore/riduttore") modello NVG-241OR con rapporto di riduzione di 4,0:1 (cioè "demoltiplica", o se volete "riduce" di 1/4 i rapporti del cambio... quindi marce più che ridotte... naturalmente soltanto quando si innestano le marce "ridotte" tramite l'apposito comando) e infine freni a disco sulle quattro ruote (sono il minimo per tenere a bada una "belva" del genere). Il design esterno molto particolare è completato da un hard-top personalizzato da AEV e dalle scritte "BRUTE" sulle fiancate del cofano motore (secondo la tradizione Jeep), oltre naturalmente alla speciale tinta della carrozzeria "Flame Red" realizzata appositamente per il Brute.
Riassumendo...
Wrangler TJ "Brute" by AEV:
- veicolo base di serie utilizzato per l'allestimento: Jeep WRANGLER TJ "Rubicon"
- carrozzeria e telaio "stretched" ("allungati"), trasformazione pick-up, cassone posteriore e hard-top personalizzati dall'allestitore (AEV, American Expedition Vehicles, Missoula, Montana - USA)
- motore Jeep (Chrysler) 4,0L I6 "High Output" 190 CV (di serie su Jeep Wrangler "Rubicon")
- ponti Dana 44 con blocchi Tru-Lok (di serie su Jeep Wrangler "Rubicon")
- t-case/riduttore NVG 241OR con rapporto di riduzione 4:1 (di serie anche su Jeep Wrangler TJ "Rubicon", al posto del "normale" rapporto di 2,72:1 di serie sulla Wrangler TJ)
- bullbar, snorkel e fari IPF 900 HID by ARB USA (Seattle, WA - USA)
- verricello Warn 9500ti by Warn Industries (Clackamas, OR - USA)
- kit di rialzo di 4,5 pollici (11,43 cm)
- sospensioni posteriori ad aria by Off-Road Only (Prior Lake, MN - USA)
- pneumatici da 35 pollici (315/75R16 Goodyear MTR) by Goodyear Tire
- tinta carrozzeria "Flame Red" by House of Color (Missoula, MT - USA)
Ma se questo ancora non dovesse bastarvi, se volete ancora di più... allora sappiate che AEV ha prodotto anche un altro esemplare del "Brute", identico nell'aspetto a quello che vedete nelle foto sopra ma con alcune caratteristiche ancora più esasperate e "brutali" e cioè:
- motore 5,9L V8 benzina
- ponte posteriore DANA 60 (ancora più "strong" del già robusto DANA 44);
- pneumatici da 37 pollici (corrispondenti ad una misura "italiana" di 340/75R16, ma un po' più larghe e un po' più alte...).
Insomma, è una constatazione forse ovvia ma il "Brute" incarna semplicemente i sogni di ogni jeeper e di ogni fuoristradista... infatti riassume in sé tutte le caratteristiche tecniche e gli accessori migliori che ognuno di noi vorrebbe avere sulla propria Jeep e sul proprio 4x4. Il tutto "impiantato" sulla Jeep Wrangler che è semplicemente "il fuoristrada" per eccellenza, cui si aggiunge la garanzia di un allestitore specializzato ma anche "blasonato" come AEV. E infine l'estetica... un estetica che guarda lontano... un impatto visivo che non è soltanto "Jeep" ma che strizza l'occhio ad alcune delle icone più celebri della storia del marchio Jeep e del fuoristrada in generale... ossia la Wrangler che in questo mezzo "allungandosi" diventa "scrambler" e fa sognare i vecchi pick-up della storia Jeep... il relativamente "recente" Comanche MJ, realizzato sulla base della Cherokee tra la fine degli anni '80 e i primi '90 ma soprattutto lo storico CJ-8 Scrambler e l'ormai mitico Honcho J-10 Stepside.
Ma non bisogna dimenticare che il successo del "Brute" al SEMA è dovuto anche all'esperienza maturata negli ultimi anni da AEV, che si è specializzata da tempo negli allestimenti "speciali" su Jeep di serie e in particolare nella realizzazione di Wrangler TJ "a passo lungo" (con telaio "allungato" in varie misure e con varie dotazioni di accessori e modifiche meccaniche). Tra l'altro questi TJ "long" sono praticamente commercializzati "di serie" da AEV ormai da parecchio tempo.*(vedi nota in fondo)
Se il Brute l'ha fatta da padrone al SEMA Show anche le altre Jeep si sono fatte guardare ed ammirare dai visitatori... In particolare due versioni "speciali" di due modelli attualmente in produzione, la Liberty KJ (nota come New Cherokee KJ sul nostro mercato) e la Wrangler TJ. Entrambi firmati West Performance e presentati da DaimlerChrysler. Due esemplari veramente speciali non soltanto per le tinte molto vistose ma soprattutto per le caratteristiche tecniche e per gli accessori aftermarket installati che portano le due Jeep a livelli veramente top.
Performance West Jeep Liberty KJ "Tactical Transport" (New Cherokee)


La Performance West Jeep Liberty KJ porta le capacità 4x4 della nuova Jeep Liberty KJ (conosciuta come New Cherokee sul mercato italiano e su quello europeo) ad un nuovo e più elevato livello di prestazioni e dotazioni grazie ad un apposito lift kit aftermarket, a sospensioni migliorate, ad una maggior altezza da terra e a nuovi cerchi da 17 pollici con gomme BF Goodrich All Terrain TA/KO.
Il design ancora più aggressivo rispetto alle versioni standard mette in risalto le nuove capacità di questa versione speciale: bull-bar cromato tubolare molto particolare, fender flares (passaruota) presi in prestito dal nuovo allestimento "Renegade" della Liberty, robuste pedane tubolari sotto-porta con inserti in gomma antiscivolo ed un funzionale portapacchi con fari integrati per illuminare a giorno qualunque percorso off-road...
La particolare tinta "camouflage" con un inedito e azzeccatissimo accostamento di tonalità blu, azzurre e bianche fa pensare ad un mezzo da "urban survivor" o anche da lunghe incursioni sulle spiagge sabbiose e assolate d'oltreoceano a pochi metri dalle onde su cui si sfidano i surfisti. Certo il nome scelto per l'allestimento, "Tactical Transport", indica chiaramente che l'allestitore lo ha concepito pensando proprio al trasporto tattico di squadre d'intervento speciale. Questa inedita tinta mimetica degli esterni è riproposta anche negli interni, con sedili e inserti che riprendono la colorazione esterna.
Performance West Wrangler TJ "Surf & Turf"


Sia che si voglia inseguire un'onda sia che si voglia esplorare un deserto infuocato... questa speciale Jeep Wrangler TJ "Surf & Turf" si rivela il mezzo più adatto!!! Le leggendarie capacità 4x4 della Jeep Wrangler e la sua indiscussa attitudine per il fuoristrada sono esaltate in questa sgargiante versione da un kit di sospensioni KW, freni a disco posteriori con dischi in acciaio lucidato, gancio traino Mopar (il marchio di ricambi e accessori ufficiali della DaimlerChrysler Corporation), "skid plates" Mopar (protezioni sotto-scocca), PIAA model 80 racing lights (fari supplementari), White Night light system, gomme BF Goodrich All Terrain TA KO su cerchi in lega Oasis.
Tra le caratteristiche degli esterni spiccano i famosi "fender flares" Bushwacker (passaruota), varie protezioni tubolari cromate sempre della Mopar e una tinta personalizzata House of Color "Solid Gold Bullion" (unico difetto... con questa tinta si rischia una congiuntivite se ci si sofferma troppo ad ammirarla!!!).
Infine gli interni sono personalizzati con rivestimenti Katzkin resistenti alla pioggia, consolle in alluminio Woodview, tappetini anti-fango Mopar.
Mopar Accessories/Decoma SVE "Concept KJ"


Mopar, il marchio ufficiale di ricambi originali ed accessori "dedicati" della DaimlerChrysler Corporation, ha presentato al SEMA 2002 un particolare allestimento della Jeep Liberty KJ (modello meglio noto in Italia come "New Cherokee"). Questo speciale allestimento è stato realizzato in collaborazione con Decoma SVE ed è stato presentato con il nome di "Concept KJ". Il veicolo è stato progettato in modo da garantire un'eccezionale guidabilità e manovrabilità su strada (come tutte le Jeep del resto...) ma allo stesso tempo una "leggendaria" attitudine per il fuoristrada (e anche in questo caso si tratta di una dote innata condivisa con tutti gli altri modelli marchiati Jeep). Questa "Concept KJ" non è altro che una Jeep Liberty KJ "di serie" su cui però sono stati installati alcuni tra i migliori accessori Mopar disponibili attualmente per questo nuovo modello Jeep, insieme ad altri accessori "must" per qualunque Jeep. In tal modo i possessori di una Jeep "New Cherokee" potranno decidere di "replicare" questo allestimento speciale presentato da Mopar, visto che gli accessori utilizzati nell'allestimento sono facilmente reperibili in commercio e installabili su qualunque Jeep KJ di serie. Naturalmente anche l'estetica di questa "Concept KJ" ha beneficiato di una personalizzazione di grande effetto che non ha snaturato l'estetica già di successo della Liberty di serie ma ha soltanto aggiunto quel tocco di classe e di esclusività in più, in modo da mettere in risalto le non comuni dotazioni accessoristiche e tecniche del mezzo in generale e in particolare di questo allestimento by Mopar.
Partiamo quindi proprio dall'allestimento estetico per descrivere quello che vediamo nelle due immagini sopra. La verniciatura è in tinta "Copper Sunburst" ed è stata realizzata da Rohm & Hass. Evidenti a colpo d'occhio le finiture in alluminio satinato che esaltano l'impronta esclusiva di questa Jeep. Eleganza, sportività, carattere... insomma una Jeep così non passa di certo inosservata! Chi di noi non vorrebbe salirci sopra e andare dove lo porta la strada? Solo a guardarla viene voglia di farci un viaggio "coast to coast", secondo la leggendaria tradizione a stelle e strisce. Ma lasciamo stare per un attimo i sogni da jeepers e andiamo avanti. L'estetica è completata dalle protezioni per i gruppi ottici posteriori e dai "rocker panels" per la protezione della parte bassa delle fiancate. Questi elementi estetici se da un lato non inficiano assolutamente l'eleganza dell'insieme, dall'altro mettono in evidenza l'istinto per l'avventura e l'attitudine per l'estremo che è da sempre un concetto strettamente legato al termine "Jeep" in tutto il mondo. La constatazione che chi sta leggendo queste righe avrà già fatto è che ancora una volta su questa Jeep "speciale" troviamo con piacere una riuscita interpretazione del classico slogan della casa americana "go anywhere, do anything". Infine contribuiscono senza dubbio al notevole impatto estetico di questa "Concept KJ" anche i cerchi in lega da 16 pollici presi in prestito dal nuovo Wrangler Rubicon, su cui sono stati montati pneumatici BFGoodrich. Altri elementi funzionali (ma anche estetici, inutile negarlo!) sono il "retractable roof rack" by Anotech (lo speciale portapacchi "retrattile" visibile sul tetto nella prima foto e in movimento nella seconda foto mentre sta scendendo per posizionarsi sul portellone posteriore) e il classico verricello Warn. Tra gli elementi "meramente" funzionali troviamo il sistema completo di scarico doppio Mopar Performance, Mopar entry guards (sistema di protezione dell'apertura delle portiere), kit di rialzo completo della Skyjacker (molle, ammortizzatori e accessori) e naturalmente non poteva mancare la famosa "binda" della Hi-Lift agganciata lateralmente, con degli appositi supporti, al portapacchi sul tetto.
Numerose altre Jeep sono state in mostra al SEMA Show in allestimenti speciali, utilizzate dai vari produttori di accessori per presentare i loro prodotti. E d'altra parte è ovvio considerando che la Jeep meglio si presta alla personalizzazione rispetto a qualunque altro 4x4. Inoltre il suo impatto estetico è sempre notevole e quindi garanzia di successo e attrazione. Pertanto ci siamo "limitati" a mostrare immagini e caratteristiche delle Jeep che più hanno avuto "visibilità" alla kermesse di Las Vegas, visto che sono state presentate sotto l'egida di DaimlerChrysler, e che più hanno riscosso successo al SEMA Show 2002. In chiusura però vorremmo mostrare altre cinque Jeep in allestimento veramente "speciale", viste al SEMA, in cui il mito Jeep ritorna alle "origini" ossia allo scopo per cui è nato... mezzo di servizio per funzioni di difesa e di soccorso in grado di andare ovunque, proprio dove gli altri mezzi non potranno mai arrivare. Purtroppo non avremo forse mai il piacere di vedere una Jeep in un tale allestimento sulle nostre strade ma concedeteci almeno di sognare per un attimo ad occhi aperti...
...vi lasciamo quindi con le SERVICE Jeeps !!!
(e a seguire alcune nostre considerazioni di jeepers "praticanti")





Guardando le Jeep del SEMA Show di Las Vegas non potevamo non fare alcune considerazioni "a margine", insomma da jeepers "praticanti" quali siamo non ci limitiamo a guardare le immagini e a leggere le caratteristiche tecniche! Ecco quindi un piccolo "editoriale" conclusivo...
...VENDERE O NON VENDERE ???
È triste e curioso notare che l'Italia, patria del "fai da te" e dell'originalità, imponga degli standard monotoni e poco accattivanti su un prodotto come Jeep che vanta da 60 anni il motto "REAL JEEPS ARE BUILT NOT BOUGHT!" ("le vere jeep si costruiscono, non si comprano!"). Con la bulgara e progressiva repressione di qualsiasi accessorio o personalizzazione, la cui colpa è in primis della casa madre che economizzando sulle omologazioni dei componenti si limita a venderci automobili e a patto che siano tutte uguali (penalizzando oltre al prodotto anche la propria linea di magnifici accessori), siamo stati progressivamente privati del piacere di usufruire in maniera completa e soddisfacente di questo meraviglioso mezzo che indichiamo da sempre con un nome derivato dal suo uso... infatti il termine "Jeep" è stato coniato dagli americani per "contrazione" partendo dall'acronimo "GP", che sta per "General Purpose (Vehicle)", ossia "veicolo per tutti gli usi".
Le versioni speciali presentate al SEMA, di cui quelle viste sopra rappresentano soltanto una minima parte, hanno tutto o quasi tutto del mezzo "di serie", diversamente dai prototipi stradali presentati dalle nostre case automobilistiche "che contano"! Accessori cromati o satinati, verniciatura in tinte speciali, faretti supplementari, qualche accessorio utile (dal verricello, alla "binda", al portapacchi) e qualche miglioria tecnica. A parte l'allungamento del telaio del "Brute" visto sopra*, si tratta quindi di "sogni realizzabili" da qualunque appassionato con spese "progressive" per ottenere una Jeep che è diversa da qualunque altra in circolazione, che aumenta il proprio valore nel tempo e soprattutto che è addirittura più affidabile dell'esemplare originale "di serie".
E allora... PERCHÈ NO?
*Da notare che l'allungamento del telaio della Jeep Wrangler TJ, non è una "forzatura" voluta da AEV, in quanto questa modifica strutturale è stata già preventivata da DaimlerChrysler per la realizzazione di una versione militare del TJ, ribattezzato per ora soltanto "TJL" che è stata già presentata in eventi ufficiali svoltosi di recente.